Creare un sito ecommerce gratis conviene?

“Come aprire un ecommerce gratis online” è un tema caldo su internet. Man mano che aumenta l’importanza del commercio online, sempre più persone sperano di fare fortuna senza investire in un professionista. Strumenti open source come WordPress o piattaforme come Ebay alimentano l’illusione.

Come capita spesso nel web, non sempre “gratis” è sinonimo di “conveniente”. Un profano può in effetti mettersi al computer e creare un e-commerce da zero senza troppe difficoltà. Creare un e-commerce che venda è però un altro paio di maniche.

A meno di non essere tu stesso un professionista del web, è difficile che il fai da te porti a qualcosa di buono. Vediamo insieme quali sono gli strumenti usati per vendere prodotti online a costo zero e quali problemi comportano.

Siti di vendita online

I siti di vendita online – i cosiddetti marketplace – consentono di creare un piccolo ecommerce gratis. Gli esempi più famosi sono Ebay, Etsy e Amazon: bastano pochi clic per iniziare a vendere senza spendere un centesimo. I marketplace sono una soluzione per i piccoli business o per chi tratta la vendita online come un hobby. Nonostante la comodità, presentano punti oscuri di cui tenere conto se vuoi fare sul serio.

  • Controllo limitato. Se vendi su Amazon o Ebay, devi sempre ricordare che non sei a casa tua. Ti stai appoggiando a uno spazio web preso in prestito, con tutti i possibili problemi che ne possono seguire. Sta ad Amazon o Etsy decidere se mettere in evidenza il tipo di prodotti che vendi o sfavorirli, magari a causa di un cambio nelle politiche interne.
  • Poca SEO. I siti di vendita online hanno un sistema di ottimizzazione proprio, non necessariamente compatibile con quello dei motori di ricerca. Puoi ottimizzare le tue schede prodotto per essere rintracciabili su Etsy o Amazon, ma questo non le renderà autorevoli per Google. Inoltre, poggiarsi a una realtà del genere rende poco fattibili strategie SEO come la link building.
  • Commission Anche se spendi meno, sui siti di vendita online guadagni anche meno. A seconda della realtà cui ti appoggi, dovrai versare una percentuale variabile dei tuoi guadagni. Può andare bene all’inizio, molto meno se gli affari cominciano a funzionare.
  • Scarsa fidelizzazione. Chi compra su Amazon o Ebay cerca il prodotto più conveniente e non si affeziona al venditore. La colpa è in parte della struttura dei marketplace, che tende a uniformare il design dei diversi negozi. In più, è difficile mettere in atto strategie di remarketing o di marketing automation volte proprio ad ottenere clienti più affezionati.

WordPress per ecommerce? Meglio di no

WordPress è il CMS più diffuso al momento: grazie all’interfaccia intuitiva e alla flessibilità, è diventata la scelta numero uno per creare siti. In teoria, è possibile usarlo anche per creare un sito ecommerce gratis o quasi. I tanti plugin disponibili rendono l’impresa alla portata di tutti, al costo di poche decine di euro.

Se hai intenzione di affiancare un blog al tuo ecommerce, puoi usare WordPress senza problemi. Solo per il blog, però: per la parte di ecommerce avrai bisogno di qualcosa di molto più solido e molto più affidabile. WordPress per ecommerce ha infatti i seguenti problemi.

  • Mancanza di sicurezza. Se vuoi creare un sito ecommerce, la sicurezza dev’essere la priorità. Chi compra dovrà inserire dati personali, indirizzi e il numero della carta di credito. Per questo motivo, devi assicurarti che il sistema sia a prova di intrusione esterna.

Se desideri creare un e-commerce da zero con WordPress, dovrai mettere in conto una serie di plugin aggiuntivi volti ad aumentarne la sicurezza. Il problema dei plugin è che rendono il sistema più lento e di conseguenza peggiorano l’ottimizzazione SEO.

  • Poca scalabilità. Se decidi di aprire un negozio online lo fai per vendere e per crescere. Altrimenti, a che pro imbarcarti nell’impresa? WordPress può forse andare bene se vendi poche cose, ma non è uno strumento adatto a chi punta in alto. Man mano che i prodotti – e si spera le vendite – aumentano, il CMS fatica sempre di più a gestire il traffico. Molto meglio quindi scegliere fin da subito una piattaforma scalabile, come Prestashop o Magento.
  • Difficoltà. Se speravi di aprire un negozio online gratis usando WordPress, sei destinato a rimanere deluso. Per avere un ecommerce dall’aspetto professionale e sempre funzionale, avrai comunque bisogno di competenze tecniche. A meno che non sia tu stesso un professionista, è impossibile cavartela senza un Web Developer.

Creare un sito ecommerce non basta

Anche se tu fossi un Web Developer di professione, in grado di creare il tuo sito di vendita in autonomia, avresti comunque bisogno di aiuto. Creare un sito ecommerce è infatti solo il primo passo, quello quasi “facile”. Per avere successo, un sito bello e usabile è necessario ma non sufficiente. Hai bisogno di SEO, content marketing, campagne AdWords e social media marketing. Sei sicuro di poter fare tutto questo da solo?

La vendita online apre le porte a un mondo intero di possibilità, spesso letteralmente. Ti espone però a una concorrenza altrettanto internazionale, che non puoi sperare di battere senza gli strumenti giusti. Al di là di un sito e-commerce ben fatto, avrai bisogno di queste cose.

  • Una nicchia. Il negozietto che vende tutto è una realtà tipica dei piccoli paesi, che trova poco spazio online. Per avere una vasta scelta di “tutto” basta andare su Amazon. Le realtà più piccole devono invece trovare una nicchia, vendendo prodotti difficili da trovare nei supermarket del web.
  • Un target. Devi scegliere a chi parlare, così da indirizzare i tuoi messaggi solo a coloro che potrebbero essere interessati ai tuoi prodotti. Il rischio di cercare di parlare a tutti è finire per non parlare a nessuno.
  • SEO. Per quanto la tua nicchia sia specialistica, avrai comunque dei concorrenti. Per batterli, hai bisogno di una buona strategia SEO che ti permetta di scalare le SERP per te più rilevanti.
  • Social Media Marketing. I social sono uno strumento inestimabile per entrare in contatto diretto con il tuo target. L’uso professionale è però molto diverso da quelli di tutti i giorni per fini personali.
  • Pubblicità. AdWords e Facebook Ads permettono di inviare pubblicità mirata solo ai tuoi possibili clienti. Ciononostante, usarli in maniera davvero efficace richiede esperienza e una conoscenza profonda del mercato.

Risparmia: rivolgiti a un team di professionisti

Creare un sito e-commerce gratis può sembrare facile e conveniente con gli strumenti oggi a disposizione. Invece, è il modo migliore per perdere tempo e possibili clienti paganti: un vero spreco di denaro, che potresti evitare rivolgendoti a un team di professionisti. L’investimento iniziale maggiore si trasformerà ben presto in un sito funzionale e pronto a convertire.

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